Condizioni per l’apprendimento adulto

La letteratura sull’adultità
[Educazione degli adulti A cura di Padoan Ivana Maria
Università di Venezia Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze]

In un’analisi tematica della letteratura scientifica  in educazione degli adulti, si sostiene che solo una piccolissima percentuale (6,4% su 623) di articoli recensiti, si parla dell’apprendimento adulto. Il problema dell’apprendimento adulto il più delle volte viene appaiato alla psicologia dell’apprendimento tradizionale, se non viene semplicemente trascurato. Eppure vi è in letteratura un’abbondante materiale a questo proposito. Per restare in ambito psicopedagogico da più di una quindicina di anni la letteratura delle storie di vitasta tentando di definire, alla luce di diversi quadri teorici e di metodologie attive di ricerca, in che modo l’esperienza dell’apprendimento si inscrive nella traiettoria di vita dei soggetti (Bourgeois, Nizet, 1997). Oltre a ciò si può fare riferimento agli studi sulla educabilità /modificabilità cognitivache si appoggia sui recenti sviluppi delle teorie dello sviluppo dell’intelligenza, o alle ultime ricerche nord americane  che trattano dell’azione e della pratica come fonte di apprendimento, ed ancora alle ricerche nell’ ambito della divulgazione scientifica, dove sono stati lanciati i primi approcci al ruolo delle rappresentazioni nelle situazioni di apprendimento scientifico. Non vanno dimenticati i modelli del costruttivismo; gli studi sulla semanticae sui processi di categorizazione e di rappresentazione; la ricerca in psicologia sociale sulla comunicazione e sui gruppi; il cooperative learning; i lavori di psicologia genetica sul conflitto socio-cognitivo; i lavori sui modelli autopoietici e sui percorsi meditativi e spirituali.

Osservando in profondità la letteratura sull’adultità si nota come sono parecchi e diversificati i contributi scientifici e umanistici dell’apprendimento in contesti di formazione adulta. La permanenza radicale di modelli generalizzanti e convenzionali, prodotto dei processi e delle metodologie sperimentali, inficia  ancora pesantemente la libertà di una ricerca aperta, coerente e pertinente relativa alla messa a punto di una letteratura fondante ed esaustiva di un’epistemologia e di una pratica nella società attuale.

Condizioni dell’apprendimento adulto
Caratteristica primaria dell’apprendimento adulto è la strutturazione di una differente categoria di ruoli negli attori del processo. Nella tradizione pedagogica il rapporto insegnamento-apprendimento si presentava fortemente asimmetrico nella sua relazione. Di fronte alle nuove strategie di apprendimento: per ricerca,per gruppi cooperativi, per situazioni problema;di fronte alla pluralità e alla differenziazione dei processi di formatività, la dinamica apprenditiva concorre a riposizionare il ruolo dei partecipantidel processo di formazione. Processi di auto apprendimento si relazionano con processi di eteroapprendimento. Da cui l’evidenziarsi di ruoli tutoriali, cooperativi, facilitanti, mediatividalla parte dei formatori; ruoli di ricerca, di processo, di sperimentazione, di applicazione e di riformulazione dalla parte degli attori e valore apprenditivodel contesto, in quanto precipitato situazionale, sociale e organizzativo dell’apprendimento. Questa forma mostra il superamento della tradizionale volontà pedagogica di instaurare l’ordine dei saperi e designa di fatto la situazionenella quale il soggetto è inserito come con-textusdi apprendimento.

Dalla didattica all’intervento
Con la formazione e l’apprendimento adulto, entra in campo la strategia dell’intervento. La strategia dell’intervento, nella storia, è stata fondamento di ordini sociali, politici e culturali. Sono state l’evoluzione delle scienze umane  e la psicosociologiache hanno posto all’ordine del giorno la teoria  dell’intervento. La sua caratteristica sta nel processo dinamico di sfondo. Il paradigma dell’intervento ci interessa perchè è un tentativo di superare la trasmissione didattica dei saperi. La trasmissione didattica dei saperi si situa attorno ad identità di fede, la sua strategia è l’applicazione di modelli e di percorsi per  obiettivi. Lo spostamento di paradigma dalla trasmissione dei saperi e dai costrutti generali ai contesti e ai costrutti situazionali dei soggetti, orienta il processo dell’apprendimento attorno ad alcune modifiche strategiche.

L’intervento si situa prevalentemente sul versante dell’azione e dell’interpretazione, ovvero della presa di coscienza. Esso non mira a far fare come un semplice ordine o la manipolazione, ma mira a introdurre presso i soggetti attori sia dei saperi costituiti a loro sconosciuti sia dei saperi che si stanno costruendo grazie all’interpretazione di coloro che intervengono. L’obiettivo finale è permettere di far uscire, rispetto ai sistemi complessi della situazione (psichci, economici, organizzazionali, culturali), una comprensione di ciò che sta passando e delle strategie di azione dei soggetti, e non piuttosto quelle esplicitamente coscienti e prestabilite dal conduttore. Si vede bene allora la raffinateza del processo di intervento rispetto una didattica esplicita che trasmette a vista dei saperi previsti. Con la strategia dell’intervento si assiste ad un processo di interpretazione e di transfert.L’interpretazione, quando il materiale non è noto, è indottrinamento che porta ad una dipendenza continua. Nella dinamica sociale l’interpretazione è un intervento nel discorso che mira all’evoluzione del transfert dei soggetti. Il discorso si lascia man mano crescere e rinvia a un far fare differente e diffuso da parte del conduttore. L’interpretazione si situa così nel gioco dei rapporti tra il soggetto e l’interpretante vale a dire attraverso il lavoro sul rapporto di passaggio dal fantasmatico al reale. Il transfert resta il miglior modo per comprendere i movimenti che si operano attraverso la verbalizzazione del risveglio della conoscenza e della coscienza.

Nel processo didattico i soggetti possono arrivare a parlare per farsi piacere o per far piacere a colui che guida; ciò che caratterizza l’intervento sociale è la dinamica del discorso come discorso personalizzato, discorso del desiderio, discorso che si situa nell’ottica dell’evoluzione.